
Sinossi
Il corpo di Camilla Coletti, giovane musicista, viene ritrovato nelle acque del Sile. Passo dopo passo, Stucky si ritrova dentro una vicenda ossessiva e dolorosa, dove controllo, possesso e violenza si nascondono dietro la normalità di una famiglia apparentemente perfetta. Dopo aver svelato i segreti custoditi in una scatola chiusa a chiave, l’ispettore si dovrà confrontare con un caso che lo colpisce più di ogni altro, costringendolo a penetrare nelle pieghe più oscure dell’animo umano.
Trailer e clip


Crediti
Regista

Ivano De Matteo
Ivano De Matteo è un attore, sceneggiatore, documentarista e regista italiano, nato a Roma il 22 gennaio 1966. Si forma artisticamente all’inizio degli anni Novanta nel laboratorio teatrale Il Mulino di Fiora, diretto da Perla Peragallo. Affianca l’attività teatrale a quella cinematografica e televisiva, costruendo una carriera segnata da un forte interesse per i conflitti familiari, sociali e morali della contemporaneità. Tra le tappe della sua carriera figurano l’esordio come attore al cinema in Le amiche del cuore di Michele Placido (1992), seguito da Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni, Velocità massima di Daniele Vicari, Gente di Roma di Ettore Scola. In televisione ottiene ampia notorietà con il ruolo di Er Puma in Romanzo criminale - La serie. Parallelamente sviluppa il lavoro dietro la macchina da presa: dopo il documentario Prigionieri di una fede (1999), debutta nel lungometraggio con Ultimo stadio (2002), di cui è anche interprete. Seguono i documentari Codice a sbarre, Barricata San Calisto. La sua affermazione come regista arriva con La bella gente (2009, Gran Prix al Festival Annecy) e prosegue con Gli equilibristi (2012, Festival di Venezia sezione Orizzonti, premio Pasinetti e David di Donatello a Valerio Mastandrea), I nostri ragazzi (2014, Festival di Venezia Giornate degli Autori), La vita possibile (2016), Villetta con ospiti (2020), il corto Trastwest (2021, Festival di Venezia, Giornate degli Autori), Mia (2023, Globo d’Oro alla sceneggiatura e ad Edoardo Leo) e Una figlia (2025). Nel complesso, il suo cinema si distingue per uno sguardo realistico, teso e partecipe sulle relazioni umane e sulle fratture della società contemporanea.




