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Sintonie
A Day In The Life Of Jo: Chapter Phaedra
Titolo originale: MIA MERA STI ZOI TIS TZO: KEFALAIO FAIDRA
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Jacqueline Lentzou con A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra sceglie di abitare una soglia. Realtà e immaginazione, presenza e assenza, adolescenza e mistero convivono in un racconto che rinuncia a ogni spiegazione definitiva, lasciando che siano le immagini a guidare lo spettatore dentro un'esperienza sospesa tra memoria e scoperta.
Jo è una ragazza irrequieta, selvatica e malinconica, appena quindicenne, troppo timida per ascoltare la musica che ama davvero.
Quando la sua compagna di classe Phaedra si esibisce con una canzone eterea, capace di farle battere forte il cuore, tutto cambia all’improvviso. In un respiro, Jo scrive una poesia e recide una rosa per chiedere scusa alla madre, spesso di cattivo umore. Nel frattempo, i dettagli del sogno fatto la notte precedente svaniscono dalla sua memoria.
Una giornata di trasformazioni.
Trailer e clip

Crediti
Regista

Jacqueline Lentzou
Jacqueline Lentzou è una regista greca, nata ad Atene nel giugno del 1989 e diplomata alla London Film School. Il suo stile, fortemente personale e riconoscibile, si caratterizza per un approccio intuitivo alla macchina da presa, per le associazioni tra parole e immagini e per la fiducia nel caso. Ama sperimentare con texture differenti, passando dal suo formato «nativo», l’Hi8, alla pellicola 16mm e al digitale, spesso combinandoli tra loro per restituire la multidimensionalità dell’esperienza umana e creare un’estetica che restituisce una sensazione di collage artigianale, realizzato con le mani e con il cuore.
I suoi lavori sono stati presentati a Cannes, alla Berlinale, a Toronto e a Locarno, ottenendo numerosi riconoscimenti. Tra questi, il Leica Cine Discovery Award assegnato dalla Semaine de la Critique di Cannes per Hector Malot: The Last Day of the Year (2018); il premio per il miglior film della giuria Cinema e Gioventù a Locarno per FOX (2016); il Golden Hugo per The End of Suffering (A Proposal) (2020), nonché il Grand Prix al Reykjavík International Film Festival e al Festival di Siviglia per Moon, 66 Questions (2021), il suo lungometraggio d’esordio, presentato in anteprima nella sezione Encounters della Berlinale.
Retrospettive dedicate alla sua intera produzione cinematografica si sono svolte a Montréal, Gand e Londra, presso l’ICA. I suoi film sono stati inoltre presentati nell’ambito di MoMA New Directors/New Films (2019 e 2021), al Palais de Tokyo (2021) e al Garage Museum of Contemporary Art (2021). Le sue opere sono state selezionate e curate da piattaforme e realtà culturali quali MUBI, The Criterion Channel, Le Cinéma Club ed e-flux.
Il suo secondo lungometraggio, A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra, ha ricevuto l’Arri Award per la visione cinematografica al TorinoFilmLab nel 2024 e sarà presentato in anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2026.
Jacqueline Lentzou è stata selezionata tra i tre finalisti del programma Rolex Mentor and Protégé Arts Initiative per il biennio 2022-2024. Nel 2022 ha inoltre ricevuto la New York Onassis Fellowship e la borsa di studio NIPKOW per lo sviluppo del suo secondo lungometraggio, progetto che ha proseguito il proprio percorso di sviluppo anche nell’ambito di Cannes Next Step Vol. II, nel 2024. Attualmente è al lavoro sulla sceneggiatura del suo terzo lungometraggio.




