
Sinossi
Ai margini di Lecce, nella Zona 167, un laboratorio di cinema e teatro unisce adolescenti per riflettere sulla scelta della scelta della scuola superiore. Esplorando desideri e paure, diventano registi dalla propria vita, intervistando i genitori e raccontando il quartiere. Due generazioni che provano a parlarsi con la lingua del cinema.
Sophie Chiarello torna al festival con il suo nuovo lavoro. Parla con me entra in una scuola della periferia di Lecce per osservare un’età in cui tutto sembra ancora possibile e ogni scelta può diventare una domanda su chi essere. Attraverso dialoghi, laboratori, teatro e cinema, i ragazzi raccontano desideri, paure e il futuro che provano a immaginare. Dopo Il Cerchio, Chiarello torna a filmare la crescita non da spettatrice esterna, ma lasciando che siano i ragazzi a costruire il proprio racconto. Perché scegliere non significa ancora sapere dove andare, ma cominciare a capire chi si vuole diventare.
Trailer e clip


Crediti
Regista

Sophie Chiarello
Nata in Francia da genitori pugliesi, vive in Italia. Aiuto regista di Massimo Venier, Edoardo Winspeare, Kim Rossi Stuart e Giuseppe Piccioni. Dirige i cortometraggi Ficarigna e Un filo intorno al mondo (finalista Nastri d'Argento 2006), poi il lungometraggio Ci vuole un gran fisico (2013). Nel 2022 il documentario Il Cerchio vince il David di Donatello. Nel 2025 dirige Aldo, Giovanni e Giacomo in Attitudini: Nessuna, Nastro d'Argento 2026 come Documentario dell'anno.




