
Sinossi
All’interno del Caffè Florian, luogo simbolo di Venezia, un’intera giornata scorre sospesa nel tempo. Tra sale storiche, specchi, musica e gesti quotidiani, un giovane cameriere accompagna silenziosamente lo sguardo. Senza dialoghi, è il Caffè stesso a respirare e raccontare la propria anima, tra passato e presente.
Il Caffè di Giulio Pettenò torna a un gesto semplice: osservare. Il regista entra al Caffè Florian e lascia che siano il tempo, i dettagli e i gesti a costruire il racconto. Un giovane cameriere attraversa sale, corridoi e rituali di un luogo in cui passato e presente continuano a incontrarsi. Senza dialoghi, Pettenò affida alla luce, ai suoni, ai movimenti e alla cura dell’inquadratura il racconto di un mondo attraverso chi lo abita e lo custodisce ogni giorno. La forma documentaria non spiega ciò che guarda: lo lascia accadere.
Trailer e clip


Crediti
Regista

Giulio Pettenó
Nato nel 1994, inizia il suo percorso professionale come assistente fotografo. Nel 2019 si diploma in regia al CISA di Locarno. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra cinema e fotografia e si concentra sull’osservazione dei luoghi, dei corpi e del tempo. I suoi primi lavori, Grand Hotel, Under the God e Notturno, sono stati presentati al Locarno Film Festival e in diversi festival internazionali. Nel 2023 è finalista al Premio Solinas Documentario per il Cinema con Il Caffè, il suo primo lungometraggio.




