Alice nella Città
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15/18 (A PLACE TO HEAL)

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15/18 (A PLACE TO HEAL)

Titolo originale: 15/ 18 (A PLACE TO HEAL)

Regia
Cédric Kahn
Paese
Francia
Anno
2026
Durata
105
Genere
Feature Film
Lingua
Francese
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Lucia, 17 anni, viene accompagnata dalla polizia nel reparto di neuropsichiatria per adolescenti di un ospedale pubblico, un luogo che conosce fin troppo bene. Una volta lì, ritrova l’amica Eloïse, ricoverata da tempo, e incontra un nuovo gruppo di ragazzi, ognuno alle prese con i propri demoni. Guidati da Etienne, i medici li curano, li ascoltano, incontrano le loro famiglie, confrontandosi con la cruda realtà delle vite dei loro pazienti e, al tempo stesso, cercando di gestire un reparto costantemente sotto pressione. Tra pazienti e operatori si creano legami fragili, in un delicato equilibrio che lascia intravedere spiragli di speranza, guarigione e persino momenti di leggerezza. Ma un giorno l’arrivo del misterioso Enzo minaccia di sconvolgere tutto. Premio Marcello Mastroianni per Malou Khebizi all'83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica de La Biennale di Venezia.

Trailer
15/18 (A PLACE TO HEAL)
Clip dal film
Regia Cédric Kahn
Sceneggiatura Cédric Kahn, Kahina Le Querrec
Cast Zoé Monpart, Malou Khebizi, Kenji Peyran, Patience Munchenbach, Sophie Guillemin, Cédric Kahn, Antoine de Foucauld, Jennifer Decker
Fotografia Patrick Ghiringhelli
Montaggio Géraldine Mangenot
Produttori Alexandra Henochsberg, Cédric Kahn
Produzione Ad Vitam Films, Tropdebonheur Productions, France 2 Cinéma, AD Vitam Production
Cédric Kahn

Cédric Kahn

Cédric Kahn ha esordito come tirocinante montatore nel film Sotto il sole di Satana di Maurice Pialat, prima di realizzare il suo primo cortometraggio, Les Dernières Heures du millénaire, nel 1990. Nel 1992 ha firmato il suo primo lungometraggio, I bar dei binari, selezionato inizialmente al Festival Premiers Plans e poi alla Settimana della Critica di Venezia. Seguono Trop de bonheur (1994) e La noia (1998), che gli valgono rispettivamente il Premio Jean Vigo e il Premio Louis-Delluc. Nel 2001, il suo film Roberto Succo viene presentato in concorso al Festival di Cannes. Realizza poi Le luci nella notte (2004), presentato in concorso uciciale alla Berlinale, seguito da L’Avion (2005), Les Regrets (2009) e Une Vie Meilleure (2012). Nel 2014 ottiene il Premio Speciale della Giuria al Festival di San Sebastián per il suo film Wild Life con Mathieu Kassovitz e, nel 2018, è l’attore protagonista del suo film La Prière, Anthony Bajon, a essere premiato con l’Orso d’Argento come miglior attore al Festival di Berlino. Parallelamente, Cédric Kahn porta avanti anche una carriera di attore, apparendo per la prima volta sullo schermo in N’oublie pas que tu vas mourir di Xavier Beauvois, poi, vent’anni dopo, in Alyah e The Anarchists di Elie Wajeman. Lo ritroviamo poi in Fuori la lingua, signorina di Axelle Ropert, Un amore all’altezza di Laurent Tirard, Dopo l’amore di Joachim Lafosse, o ancora nella serie Chiami il mio agente!, in cui interpreta se stesso al fianco di Isabelle Huppert. Nel 2019 debutta alla regia con il film Birthday Party, con Catherine Deneuve ed Emmanuelle Bercot. In seguito ha diretto Il caso Goldman, che ha inaugurato la Quinzaine des Cinéastes del Festival di Cannes del 2023. Qualche mese dopo, il suo film Making Of è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia ed è uscito nelle sale l’anno successivo. 15/18 è il suo nuovo film.